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Difesa penale in Turchia per cittadini stranieri

Trovarsi coinvolti in un procedimento penale in un Paese di cui non si conoscono la lingua né le procedure è disorientante. Questa pagina spiega, in modo sobrio, come è strutturato il processo penale turco, quali diritti Le spettano e su quali aspetti la posizione di un cittadino straniero richiede attenzioni particolari.

Le informazioni qui riportate hanno carattere generale e non costituiscono consulenza legale. Ogni vicenda dipende dai fatti concreti e dagli atti del fascicolo. Per la Sua posizione si rivolga a un avvocato.

Le due fasi del procedimento

Il procedimento penale turco si articola in due momenti distinti. La soruşturma è l'indagine preliminare, diretta dal savcı (il pubblico ministero): si raccolgono elementi, si sentono le persone informate dei fatti, si acquisiscono documenti e si valuta se la vicenda debba essere portata davanti a un giudice. La kovuşturma è la fase processuale, che si apre soltanto se il pubblico ministero esercita l'azione penale con un atto di imputazione. La differenza fra le due è sostanziale: nella prima l'attività è in larga parte nelle mani dell'accusa e l'accesso agli atti può essere limitato, nella seconda si discute in udienza davanti al giudice, in contraddittorio, con la possibilità di esaminare le prove e di chiederne l'assunzione. Il riferimento normativo è il Codice di procedura penale (CMK, Legge n. 5271), mentre i reati sono previsti dal Codice penale turco (TCK, Legge n. 5237).

Chi fa che cosa

Sapere chi ha il potere di decidere che cosa evita molti equivoci: l'agente che Le rivolge una domanda non è chi deciderà della Sua posizione.

Non tutti i fascicoli finiscono con un processo

È un punto che merita di essere sottolineato, perché spesso si dà per scontato il contrario. Se al termine dell'indagine gli elementi raccolti non sono sufficienti, il pubblico ministero adotta una decisione di non luogo a procedere e il procedimento si chiude senza processo. In altri casi la vicenda prosegue con un atto di imputazione, che il giudice sottopone a un vaglio preliminare. Esistono inoltre istituti che consentono definizioni diverse dal giudizio ordinario, la cui applicabilità dipende dal tipo di reato e dalle circostanze concrete. Nessuno può anticipare l'esito: il punto è che la fase dell'indagine non è una formalità che conduce necessariamente a un processo, ed è proprio lì che una difesa attenta può incidere.

I diritti fondamentali della difesa

  1. Il diritto al silenzio: non è tenuto a rispondere e il silenzio non può essere valutato a Suo carico.
  2. Il diritto a un difensore e a parlargli riservatamente prima di rendere dichiarazioni.
  3. Il diritto di conoscere l'addebito in termini comprensibili.
  4. Il diritto all'assistenza gratuita di un interprete se non comprende adeguatamente il turco.
  5. Il diritto di accedere agli atti, con le limitazioni che possono operare nella fase dell'indagine e che vengono meno con l'esercizio dell'azione penale.
  6. Il diritto di produrre documenti, indicare testimoni e chiedere l'assunzione di prove a proprio favore.
  7. Il diritto di impugnare le decisioni sfavorevoli.

Un principio pratico li attraversa tutti: non firmi mai ciò che non ha compreso e chieda che ogni Sua richiesta risulti a verbale.

Che cosa deve sapere in particolare uno straniero

Alcune difficoltà riguardano soprattutto chi non risiede in Turchia. La lingua incide su ogni atto: una traduzione approssimativa può alterare il significato di una dichiarazione, ed è quindi opportuno insistere sull'interprete e sulla lettura del verbale prima della firma. Il consolato del Suo Paese può essere informato e svolgere una funzione di assistenza, pur non potendo difenderla nel merito. Le notifiche sono un problema ricorrente: se un atto viene inviato a un vecchio recapito in Turchia, il procedimento può proseguire senza che Lei ne sappia nulla, e la vicenda riemerge poi al controllo di frontiera. Ignorare una convocazione non risolve nulla e può condurre a provvedimenti coercitivi. Molte attività possono essere svolte da un avvocato munito di procura, senza che sia sempre necessaria la Sua presenza fisica; quando invece la presenza è richiesta, è preferibile organizzarla con assistenza legale anziché subirla in aeroporto.

Le impugnazioni, in termini generali

Una decisione sfavorevole non chiude necessariamente la vicenda. L'ordinamento turco prevede un secondo grado di merito, l'istinaf (il riesame davanti alle corti regionali di giustizia), e, nei casi previsti, un ulteriore controllo di legittimità, il temyiz, davanti alla Corte di cassazione (Yargıtay). Anche numerose decisioni adottate nel corso del procedimento possono essere contestate con opposizione. Quali rimedi siano concretamente esperibili dipende dal tipo di decisione e dal reato. Un avvertimento vale per tutti: la legge fissa dei termini per impugnare e questi termini sono brevi. Se ha ricevuto un provvedimento, non lo lasci in un cassetto: lo faccia esaminare subito da un avvocato.

Che cosa fare se il procedimento è appena iniziato

Mantenga la calma e non prenda iniziative improvvisate. Chieda un avvocato e un interprete. Non renda dichiarazioni sui fatti prima di aver parlato con un difensore. Conservi ogni documento ricevuto, anche se non riesce a leggerlo, e ne consegni copia al Suo avvocato. Comunichi un recapito affidabile presso cui essere raggiunto. Non contatti le persone coinvolte nella vicenda, non chieda a nessuno di modificare la propria versione e non intervenga sui materiali che potrebbero costituire prova: sono condotte autonomamente perseguibili che peggiorano seriamente la posizione. La difesa si costruisce con mezzi leciti, e questi sono più numerosi di quanto si creda.

Come possiamo aiutarla

Siamo avvocati indipendenti iscritti all'Ordine degli avvocati di Istanbul (İstanbul Barosu). Assistiamo persone straniere, cittadini con doppia cittadinanza e le loro famiglie nei procedimenti penali in Turchia, con reperibilità 24/7 all'aeroporto di Istanbul (IST) e a Sabiha Gökçen (SAW). In concreto: verifichiamo l'esistenza e il contenuto del fascicolo, assistiamo nell'audizione, seguiamo le questioni relative alla libertà personale, prepariamo le difese e le richieste di prova, rappresentiamo l'assistito in udienza e curiamo le impugnazioni. Lavoriamo con chiarezza sui fatti e non promettiamo risultati: l'esito dipende dagli atti e dalla decisione dell'autorità giudiziaria. Se ha ricevuto una convocazione, se è stato fermato o se teme che un procedimento sia pendente a Suo nome, ci contatti e parli con un avvocato prima di ogni altra iniziativa.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra la fase di indagine e il processo?

Nell'indagine il pubblico ministero raccoglie elementi e decide se esercitare l'azione penale, e l'accesso agli atti può essere limitato. Il processo si apre soltanto con l'atto di imputazione e si svolge in udienza davanti al giudice, in contraddittorio, con la possibilità di discutere le prove e di chiederne l'assunzione. Molti fascicoli si chiudono già nella prima fase.

Il procedimento può concludersi senza processo?

Sì. Se gli elementi raccolti non sono sufficienti, il pubblico ministero adotta una decisione di non luogo a procedere e la vicenda si chiude. Esistono inoltre istituti che permettono definizioni diverse dal giudizio ordinario, applicabili a seconda del reato e delle circostanze. Nessuno può anticipare l'esito: dipende dagli atti concreti del fascicolo.

Devo essere presente in Turchia per tutto il procedimento?

Non necessariamente. Molte attività possono essere svolte da un avvocato munito di procura, senza la Sua presenza fisica. In determinati momenti, però, la presenza dell'imputato può essere richiesta. È essenziale non ignorare le convocazioni: l'assenza ingiustificata può condurre a provvedimenti coercitivi. Verifichi con un avvocato che cosa sia richiesto nel Suo caso.

Ho diritto a un interprete e ai documenti tradotti?

Chi non comprende adeguatamente il turco ha diritto all'assistenza gratuita di un interprete negli atti che lo riguardano. Chieda espressamente l'interprete e non firmi verbali redatti in una lingua che non padroneggia senza traduzione. Se ritiene che la traduzione sia stata imprecisa, lo segnali e chieda che l'osservazione venga annotata, con il Suo difensore.

Il consolato può difendermi?

Il consolato può essere informato del Suo fermo, verificare dove Lei si trovi, svolgere visite, contattare la Sua famiglia e fornire informazioni di carattere generale. Non può però assumere la Sua difesa né intervenire nel merito del procedimento: quello è compito di un avvocato abilitato in Turchia, che può accedere agli atti e rappresentarla.

Che cosa sono istinaf e temyiz?

Sono i due percorsi principali di impugnazione. L'istinaf è il riesame davanti alle corti regionali di giustizia e può riguardare anche i fatti; il temyiz è il successivo controllo davanti alla Corte di cassazione, nei casi previsti. Quali rimedi siano esperibili dipende dalla decisione e dal reato, e i termini di legge sono brevi: si informi subito.

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